Bolelli, Pistolesi e la RELAZIONE Coach-Giocatore
La notizia più eclatante che ho trovato al ritorno dalla mia vacanza è il “divorzio” tra uno dei nostri attuali Giocatori migliori, Simone Bolelli ed il suo Allenatore: Claudio Pistolesi.Gli appassionati si chiedono i motivi e le ragioni dell’accaduto analizzando la questione soprattutto nell’ ambito tecnico-tattico delle prestazioni di Bolelli.
Anche la Gazzetta dello Sport parla testualmente dei“…progressi tattici e fisici del Giocatore che paiono essersi arrestati….”…in questo post voglio invece accennare alla “Relazione” che si instaura tra un Coach/Allenatore ed un Giocatore.
Fare il Coach/Allenatore è molto diverso dal fare il Maestro/Istruttore.
Il Maestro ha il compito di “formare” e “preparare” al meglio delle sue conoscenze e possibilità (e tramite l’”agonismo”) i ragazzi che poi, magari, “tentaranno” di diventare Giocatori.
Il Coach deve “accompagnare” questi potenziali Giocatori nel loro tentativo di arrivare tra i Professionisti e dopo, eventualmente, “aiutarli” a restarci il più a lungo possibile.
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Molto spesso succede, durante il gioco, di fare molta fatica nel colpire la palla e vedere che questa non va profonda e veloce come si vorrebbe.
Rafael Nadal, dopo aver vinto il 13° Masters 1000* in carriera contro Andy Murray, ha tenuto una Conferenza Stampa dalla quale è possibile trarre molti Spunti di Riflessione, sia come Giocatori/Maestri di Tennis, sia come Genitori di Bambini che svolgono un’Attività Sportiva.
Nelle Società Sportive che organizzano Corsi di Avviamento allo Sport o che partecipano ai moltissimi Campionati Giovanili, la Preparazione degli Istruttori e dei Dirigenti è di fondamentale importanza.
E’ così che mi rispose tempo fa una mamma che non riusciva ad accettare che suo figlio, ottimo tennista di livello regionale, perdesse molte partite quando si trovava a pochi punti dalla vittoria.
l’Insegnamento del Tennis nel nostro Paese?