MAL di SCHIENA e Nordic Walking

colonna da seduti

Come ho già scritto nel primo post di “Presentazione”, attraverso la Pratica Corretta del Nordic Walking  è possibile, per chiunque, utilizzare e di conseguenza tonificare, la maggior parte dei muscoli del corpo.

 

Il vantaggio maggiore però che ho potuto riscontrare anche personalmente nel praticare la Camminata Nordica, riguarda la Prevenzione del Mal di Schiena ed un Miglioramento di chi di Mal di Schiena soffre spesso.

 

Riguardo la “Prevenzione” il Discorso è Generale.

Sono ormai noti e risaputi infatti i vari “proclami” dei Ministeri della Salute dei vari Paesi sul Fare “Movimento” e Camminare in modo da salvaguardare, il più a lungo possibile, il Benessere di ognuno di noi e quindi anche della nostra Schiena.

In questo contesto, un’ Attività Sportiva Sicura come il Nordic Walking che viene Praticata all’ Aria Aperta e che è in grado di Tonificare e Rafforzare la Muscolatura del Corpo,….è senz’altro da Provare e da Consigliare!!

 

Chi invece già Soffre di Mal di Schiena, praticando la Camminata Nordica, può trovare un Notevole Sollievo a questo problema.

Sta succedendo questo a me per primo che da tennista cresciuto su campi sintetici mi porto avanti, da molti anni, la mia “bella” ernia al disco tra la 5a vertebra lombare e la 1a sacrale.

 

Usando infatti i Bastoni con la Tecnica Corretta, intanto si Sciolgono di molto le Tensioni Muscolari delle Spalle, del Collo e della Nuca.

Poi Praticando Nordic Walking con una Corretta Postura (e non con quella viziata magari da molte ore passate seduti in ufficio davanti al computer), ci si riabitua a “Scaricare” il nostro Peso su tutto il Corpo e non solo sulla Parte Bassa della Schiena.

Infine, il Fattore più Rilevante è che la Pratica Costante della Camminata Nordica,  Migliora il Metabolismo dei Dischi Intervertebrali della Spina Dorsale.

 

La nostra Schiena infatti, si mantiene “Giovane” quanto più si mantengono “Irrorati” ed “Elastici” i Dischi che Separano le nostre Vertebre.

Basta per esempio pensare che la 5a Vertebra Lombare…che per esempio è appunto la  mia Zona “Critica”… sostiene il 60% del Peso Corporeo.

Immaginate voi quando quella Zona si Iirrigidisce troppo per un carico eccessivo, ….che cosa succede alla nostra Schiena!!??

 

Personalmente, grazie alla Pratica della Camminata Nordica intesa appunto con i Principi che ho appena detto, ho eliminato completamente …facendo i dovuti scongiuri mentre scrivo queste righe… le lunghe sedute in Piscina di Nuoto a Dorso (con l’uso della tavoletta sul petto)  che mi garantiscono Sollievo e “Controllo” del Dolore durante i Momenti “Critici” nei quali la mia Ernia si fa sentire.

 

Voi che rimedi usate contro il Mal di Schiena?? 

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Ci sono 20 commenti per questo articolo
    • gianni alle 11:53

      Buongiorno Susanna, ottima domanda…. scriverò un post nei prossimi giorni con tutte le notizie a riguardo…grazie per essere intervenuta…gianni

  1. MARCO alle 16:13

    CIAO GIANNI,
    HAI QUALCHE LIBRO DA CONSIGLIARMI ?
    COME SAI DI OPERAZIONE PER ERNIA DEL DISCO NE HO FATTE 2, DI CUI L’ULTIMA CON LA STABILIZZAZIONE DELLA COLONNA (2 VITI)
    CERCA DI RICORDARTELO QUANDO MI FARAI CORRERE QUEST’ESTATE….
    NUOTO E ALLUNGAMENTI SONO GLI UNICI RIMEDI CHE MI PORTANO UN CONCRETO BENEFICIO ….
    CIAO MARCO

    • gianni alle 21:53

      Sì Marco…stai tranquillo…mi ricordo perfettamente della tua schiena!!

      Sui libri credo tu intenda sull’argomento ” Nordic Walking”….questa è un’ attività sportiva che in italia è ancora “giovane”….so che c’è un libro che è scritto però da un Istruttore che appartiene ad un’Organizzazione diversa dall’ ANWI.
      L’ANWI è quella appunto nella quale mi sono formato io e che come ho detto nei post, promuove la camminata nordica di origine finlandese.
      Questo libro non l’ho letto…credo riguardi comunque un altra tecnica di camminare con i bastoni che ancora non conosco e quindi non so dirti se può dare aiuti al mal di schiena oppure no….
      Appena possibile ti mando comunque una email più dettagliata….ciao gianni

  2. Anonimo alle 15:40

    Ciao Gianni,
    per anni facevo la gynastica medica in palestra con un bravissimo istruttore. L’unico modo per non soffrire di mal di schiena. Invece praticando il Nordic Walking ho ottenuto lo stesso risultato. Grazie Gianni ! Saluti Romy

    • gianni alle 8:20

      Ciao Romy….mi fa piacere sapere che va tutto bene!!….Se ho qualche novità sul Nordic in zona, ti avvviso…ciao…gianni

  3. giuseppe borgonovo alle 13:31

    Ciao Gianni, ho letto tutto, per ora che c’è bel tempo vado in bici. Sicuramente dall’autunno mi attrezzerò.
    Comunque vedo che un pò tutti ti chiedono come praticarla correttamente, quando avrai tempo mi dici come informarmi? Grazie ciao Giuseppe
    ps
    il ginocchio per ora regge, ma mi è stato confermato di fare al massino una partita alla settimana

  4. Gianni alle 21:34

    Ciao Giuseppe…mi fa piacere sentirti e che la cosa ti interessi.
    Non so se hai letto anche gli altri post che ci sono nella categoria dedicata appunto al Nordic walking…li ci trovi anche come contattare eventuali istruttori vicini a te.
    Questo è il link della categoria:

    http://gianniberni..com/category/praticare-nordic-walking/

    Domani vado fuori qualche giorno x un corso di aggiornamento,… al mio ritorno ci sentiamo x email e ti spiego comunque meglio…gianni

  5. Fabrizio alle 10:26

    Buongiorno, sono un collega che pratica ed insegna nordic walking, anche se non sotto l’egida della vostra organizzazione.
    Navigando su internet ho potuto vedere l’esistenza di tanti siti ben fatti che parlano di questa disciplina, tra questi ce ne sono alcuni seguiti da tecnici più preparati come laureati in scienze motorie, chinesiologi, ecc. che trattano l’argomento anche in relazione alle problematiche posturali ed osteo-articolari con una buona competenza.
    Per chi come me ha lavorato per anni nel mondo dello sport, della prevenzione e della salute, vedere questo argomento trattato da tanti professionisti non può far altro che piacere.
    Quello che invece non condivido è l’arroccamento e l’isolazionismo corporativo, alcuni esponenti delle varie organizzazioni pubblicizzano la loro unicità ed il rispetto della tecnica tradizionale, come se questa fosse garanzia di massima efficienza.
    Al di là del fatto che in Italia il primo in assoluto a praticare e diffondere il nordic walking, prima con il metodo finlandese poi con quello tedesco, è stato il M° di sci Thommy Schoeps.
    Ed è sempre presso di lui, che quelli che adesso dicono di essere stati i primi, hanno conosciuto e appreso i primi rudimenti del nordic walking.
    Ma fuori dal discorso di chi sia stato il primo o il secondo, che ha un’importanza secondaria, quello che mi stupisce è che professionisti del settore, come medici, fisioterapisti, laureati in scienze motorie, chinesiologi, posturologi, ecc. non si preoccupino di vedere come altri professionisti interpretino e trasmettano le loro conoscenze.
    Per fare un esempio banale è un po’ come dire che chi fa il vero automobilismo oggi è colui che partecipa alla mille miglia con un’auto del 1930 e chi corre nella formula uno sta solo facendo un’altra cosa che non può chiamarsi automobilismo perché non è la tecnica originale.
    Mi sembra un po’ paradossale.
    Allora mi chiedo, chi va in mountain bike fa ciclismo o un’altra cosa?
    Ora se questo isolazionismo può far comodo a chi della conduzione di una organizzazione o l’altra ne fa una questione di business, non comprendo il vero professionista che promuove la salvaguardia della salute attraverso il nordic walking.
    Qualche anno fa, con mia moglie abbiamo incontrato sulle spiagge spagnole due finlandesi che come noi camminavano con le bacchette, appena ci hanno visto ci hanno fatto una gran festa; dopo i primi convenevoli, spiegandoci in un inglese altamente maccheronico, ci hanno chiesto perché utilizzassimo una tecnica diversa dalla loro.
    Abbiamo spiegato che lavoriamo nel campo medico e ci occupiamo di neurofisiopatologia, fisioterapia, osteopatia, biomeccanica applicata al movimento ecc. e che per quelle che sono le nostre conoscenze, dopo aver conosciuto le varie metodiche, abbiamo scelto questa perché più ricca di studi recenti e improntata alla crescita e alla ricerca.
    La cosa che ci ha stupito è che loro stessi si sono interessati e che hanno espresso il desiderio di confrontarsi per apprendere qualcosa di nuovo.
    Quei signori finlandesi, non avendo nessun interesse di diversa natura, hanno dimostrato di essere molto più aperti di una parte dei nostri tecnici.
    In questo o in uno di questi blog o forum ( scusate la mia ignoranza informatica) ho letto una risposta alla richiesta di un praticante che chiedeva se ci sono libri sul nordic walking che mi ha un po’ stupito. L’autore facendo riferimento ad un libro risponde – Questo libro non l’ho letto…credo riguardi comunque un altra tecnica di camminare con i bastoni che ancora non conosco e quindi non so dirti se può dare aiuti al mal di schiena oppure no…. –
    Cercando nelle librerie e nei vari siti, l’unico libro in italiano che tratti con competenza l’argomento del nordic walking è quello di Pino Dellasega e non lo dico per fare alcuna pubblicità di cui non ha certo bisogno; personalmente non ho ancora avuto il piacere di conoscere l’autore che tra l’altro appartiene ad un’altra organizzazione, ma non per questo posso disconoscerne i meriti.
    Che il nordic walking sia utile contro la sintomatologia del mal di schiena è ormai assodato, ma come si fa a dire “tecnica corretta” se ne conosciamo una sola?
    Non sarebbe più professionale cercare di conoscere anche cosa fanno gli altri prima di escluderli a priori?
    Nella speranza che i tecnici professionisti, quelli veri, si incontrino per un confronto costruttivo fuori da ogni questione diversa dalla ricerca tecnica, faccio i miei più sinceri auguri di buon lavoro a tutti gli insegnanti ed i praticanti di nordic walking in Italia.

    Questa mia, che non vuole essere assolutamente motivo di polemica, ma esclusivamente un modo per avviare una critica ed una autocritica costruttiva che abbia come fine ultimo la crescita corretta del nordic walking, verrà pubblicata anche sul nostro sito.

    Cordiali saluti Fabrizio Lorenzoni.

  6. gianni alle 22:30

    Buongiorno Fabrizio…grazie mille x il tuo “voluminoso” commento…ma quale è il tuo/vostro sito??

    E la tua Organizzazione??

    Andando x esclusione, visto che dici di non essere ne dell’ ANWI, ne della Scuola di Nordic Walking ,… immagino tu sia dell’ANI!!??

    Ed i Tecnici Professionisti, “quelli VERI” che dici tu… chi sono??

    A quali Organizzazioni appartengono?? Ti reputi forse uno di loro??

    Il mondo del Nordic Walking in Italia, mi sembra di capire che è in continua “evoluzione”….
    tu stai commentando su un mio articolo scritto il 23 marzo del 2009….un anno fa….
    parli di “arroccamento isolazionismo corporativo”…

    Mi sa che ti conviene leggere meglio il mio Blog….noterai che proprio in data 2 marzo 2010…neanche un mese fa .. ho pubblicato un altro post “Ancora su Come fare NW” che smentisce clamorosamente questo corporativismo di cui parli…

    Ho infatti incluso tutte e tre le Organizzazioni che stanno cercando in un modo o nell’altro di divulgare il NW in Italia ed i loro links dai quali ognuno potrà leggere informarsi…decidere…

    Se hai qualcosa da dire su questo argomento, invece di “identificarmi” come ANWI ti invito a scrivere al Direttivo dell’Anwi e di chiarirti con loro….

    Sai x esempio perché sono Istruttore ANWI??

    Perché circa tre anni fa quando decisi di formarmi come Istruttore, l’ANI rispose alla mia richiesta di info, come si dice qua in Toscana,…. “dopo la musica”…circa un mese dopo….

    La mia richiesta di informazioni all’ANWI fu invece esaudita immediatamente e furono tutti molto professionali nel presentarsi a me , selezionarmi con curriculum, colloquio, primo corso, ecc…

    La Scuola Italiana NW, all’epoca, manco esisteva….
    Fu poi altrettanto “discreto” e professionale Pino Della Sega nel presentarmi, tramite un tranquillo scambio di email, la sua Organizzazione e da allora sono in attesa di trovare l’occasione giusta ….impegni di lavoro e di famiglia permettendo…per conoscere anche la loro “campana”….come puoi leggere in alcuni scambi di commenti dello scorso novembre con Fabio Moretti (altro rappresentante Scuola Italiana Nordic Walking) nell’altro post “Come praticare Nordic Walking” ….

    Se tutto questo ti sembra “arroccamento” ….”escludere gli altri a priori” ecc…boh….non so proprio cosa dirti…resto…come si suol dire… allibito!!?? :)

    Quanto al discorso “Tecnica” o “Tecnica corretta” rimando tutti i lettori di nuovo ai links appositi delle tre Organizzazioni in modo che ognuno, se vuole, può farsi un’idea precisa senza mediazioni, interpretazioni, noiose spiegazioni e pregiudizi di noi “Tecnici” su che cosa dicono le tre Organizzazioni…

    Ti sarei molto grato se, visto che vuoi avviare un percorso di critica costruttiva ecc…ecc…pubblicassi nel tuo/vostro sito questa mia risposta ….un saluto…buon lavoro….gianni

  7. Fabrizio Lorenzoni alle 23:31

    Ciao Gianni, innanzi tutto complimenti per il tuo blog, spero di essere capace anche io di costruirne uno al più presto.
    Mi fa piacere leggere la tua risposta, anche se un po’ risentita, soprattutto perché dalle tue parole emerge serietà e voglia di chiarezza.
    Purtroppo io non sono un genio nel districarmi su internet e forse anche per un mio approccio superficiale, non ho letto né la data dell’articolo, ( che comunque è solo di un anno fa ) a cui fa riferimento come tu dici il mio “voluminoso” commento e non ho neanche letto gli altri articoli di cui tu mi parli.
    Non ho messo il nostro sito non per nascondermi, ci mancherebbe altro, ma per correttezza evitando di farci pubblicità a casa altrui.
    Quando parlo di professionisti veri, si legge chiaramente che non faccio una questione di sigle, ma mi riferisco a chi nel campo dello studio del movimento, della salvaguardia della salute ci lavora. E soprattutto a chi ci lavora evitando falsi miti, creati da chi invece ne ha interesse. Tra l’altro nel mio commento auspico che questi professionisti si incontrino.
    Quando mi dici se io mi reputo un professionista vero, forse lo dici con un pizzico di pepe e in maniera un po’ provocatoria, ma se come spero avremo modo di conoscerci preferisco che sia tu a giudicare. Anche io sono un Toscano e mi piacciono più i fatti delle parole e chi mi ha conosciuto lo sa bene. In ogni caso, certo che mi reputo un professionista, è il mio lavoro che svolgo con la passione di un giovane e l’esperienza di chi ci lavora da trent’anni.
    Se come dici l’ANI ti ha risposto “dopo la musica” aimè comprendo il tuo commento, ma l’ANI al di fuori dei suoi ritardi ha anche molte note positive, tra cui quella di aver portato il nordic walking in Italia e di mantenere la sua linea verso la ricerca di un miglioramento della tecnica lavorando più sul campo che sul sito internet.
    Quando parlo di arroccamento e di isolazionismo, mi riferisco ad articoli simili a quello a cui ti risponde Fabio Moretti in maniera molto più diplomatica della mia. Fortunatamente come mi hai fatto notare, a quell’articolo hai portato una giusta aggiunta in questo mese, ( meglio tardi che mai ).
    Ti dico la verità a forza di leggere frasi tipo, “ questa è l’unica organizzazione autorizzata a fare questo o quello” oppure “solo questo è il vero nordic walking”, a chi conosce il mondo delle organizzazioni sportive da tanti anni fa venire la depressione.
    Non è mia intenzione creare attriti, tutt’altro, la mia aspirazione è cercare di incontrare tanti bravi professionisti con cui avviare un confronto che faccia crescere tutti.
    Se ho sbagliato nel darti una identificazione, sono felice di verificare che non sia così e anzi ti invito, se vuoi, a prendere parte al nostro prossimo corso di base, di cui, sempre se vuoi, posso inviarti il programma.

    Per quanto riguarda la pubblicazione della tua risposta non vedo il problema, anche se si sente la spinta emotiva di chi si sente colpito, non mi sembra che ci sia nulla di offensivo, anzi credo che uno scambio di idee, per quanto acceso, se resta nelle regole dell’educazione possa essere molto stimolante.

    Con la tranquillità di chi porta avanti con onestà le proprie convinzioni ti auguro buon proseguimento del tuo lavoro e ti saluto cordialmente. Fabrizio Lorenzoni

  8. MARCO alle 8:29

    BUONGIORNO FABRIZIO, SONO MARCO LA PERSONA CHE AVEVA RICHIESTO INFORMAZIONI SU EVENTUALI LIBRI CHE TRATTASSERO LA DISCIPLINA DEL NORDIC WALKING. AVENDO SUPERATO PROBLEMI VARI ALLA SCHIENA E GIOCANDO ABITUALMENTE A TENNIS,
    MI INTERESSAVA APPROFONDIRE IL DISCORSO N.W. PER COMPENSARE E TONIFICARE LA MUSCOLATURA DELLA COLONNA.
    HO LETTO CON ATTENZIONE IL SUO INTERVENTO E LA RISPOSTA DI GIANNI.
    HO MOLTO APPREZZATO IL SUO ULTIMO COMMENTO PROPRIO PER LA CAPACITA’ DI VOLER APRIRE UN DIALOGO COSTRUTTIVO UTILIZZANDO UN APPROCCIO CHIARO E DISTENSIVO NEI TERMINI E NEI MODI.
    SONO ALTRESI’ SICURO, CONOSCENDO GIANNI,
    E REPUTANDOLO UNA PERSONA EQUILIBRATA, APERTA AL CONFRONTO E DI GRANDE PREPARAZIONE PROFESSIONALE (MI RIFERISCO ALL’INSEGNAMENTO DEL TENNIS, DOVE HO VERIFICATO IL SUO METODO DI INSEGNAMENTO)
    DICEVO SONO SICURO CHE APPREZZERA’ IL DIALOGO ED IL CONFRONTO NELLA VOSTRA DISCIPLINA.
    GRAZIE E BUONA GIORNATA
    MARCO

  9. Fabrizio Lorenzoni alle 22:21

    Buongiorno Marco, mi fa piacere leggere la Sua risposta. Per il lavoro che svolgo ho a che fare tutti i giorni con persone che soffrono di mal di schiena, proprio per questo, qualche anno fa, mi sono avvicinato al nordic walking. Non dubito minimamente della professionalità di Gianni, ma il mio primo commento non voleva assolutamente mettere in dubbio questo, ci mancherebbe che si possa dubitare di un professionista che neanche si conosce. Il mio primo intervento, forse troppo diretto, ma sincero, si riferisce ad una discriminazione nei confronti di chi non appartenendo ad una sigla, sembra che per forza debba essere di serie B o comunque faccia un’altra cosa.
    Chiarito che, ne a me, ne a Gianni, interessano le discriminazioni di marchio politico, tutto il resto può essere un piacevole confronto costruttivo per tutti.
    Come ho già detto il mio primo interesse è studiare e cercare di capire quale sia la tecnica migliore per fare prevenzione, per cui tutto quello che posso apprendere da qualunque fonte venga è ben accetto.

    Cordiali saluti Fabrizio Lorenzoni

  10. gianni alle 8:47

    Ciao Marco…mi fa piacere sentirti…grazie come sempre per i tuoi apprezzamenti nei miei confronti…se vai su in cima a questa pagina, tra gli ARTICOLI RECENTI trovi “Ancora su COME FARE NW”…da lì vai in automatico sulle 3 Organizzazioni che ci sono in Italia,…quella di Fabrizio è Ass Nordic Fitness Italia (ANI) e cmq il loro sito è www. nordicwalking.it/index.asp…. ciao x ora…gianni

    P:S: …appena ho un attimo di calma rispondo anche a te…Fabrizio

  11. gianni alle 22:27

    Eccomi Fabrizio….quella che te chiami “spinta emotiva di chi si sente colpito, risentimento ecc..” in realtà è semplicemente DETERMINAZIONE nel cercare di essere più CHIARO ed UTILE possibile per chi frequenta il mio Blog…e non mi riferisco agli Istruttori, ma a gente comune che si trova a leggere di NW..

    A questo si riferivano le mie domande iniziali nel commento precedente….altrimenti o uno è un Tecnico dell’argomento e sa di cosa si parla…oppure, nel caso si tratti di una persona che desidera avvicinarsi al Nordic walking, ….non ci capisce più di tanto su cosa uno fa, e su cosa uno gli propone, ecc…

    Riguardo al sito e alle varie attività, per quel che mi riguarda puoi mettere tutta la “pubblicità” che vuoi, ….oggi le persone, proprio grazie ad internet, sono libere di valutare, conoscere e farsi un idea di ciò che gli viene proposto…se uno poi fa un “bluff” viene scoperto abbastanza facilmente…

    Quanto all’articolo che ti fa venire la “depressione”, sono costretto a ripetermi nel senso che proprio x essere più chiaro possibile verso gli utenti di solito prendo “spunto” dalle pagine dei siti istituzionali ai quali chiunque può accedere….

    Quindi per esempio ad OGGI, in data 26 marzo 2010, io navigando capito nel vostro sito e trovo che..…la progressione didattica dell’ ANI definita dei “7 Steps” è nata per trasmettere la tecnica fondamentale e funzionale del Nordic Walking. Questa metodologia di insegnamento permette di apprendere gradualmente e facilmente la cosiddetta tecnica Nordic ALFA…

    Mentre nel sito ANWI, Organizzazione che mi ha formato, trovo che …..“Esistono alcune invenzioni legate al modo di camminare con bastoni per le quali i promotori spesso utilizzano, oppure hanno utilizzato, le parole “Nordic Walking” al fine di promuoverle: almeno una di origine americana (Exerstriding, l’inventore Sig. T. Rutlin) e una di origine tedesca (Tecnica Alfa, l’inventore Sig. A. Wilhelm) insegnata con un sistema definito dei “7 steps”. Esse prevedono concetti, principi e caratteristiche molto diversi dal Nordic Walking ufficiale, come dimostrano spesso i loro slogan di marketing…..

    Converrai con me che da Istruttore potrò scegliere o no di approfondire le varie “filosofie” e le mie conoscenze, ma da utente internet che vuole avvicinarsi al NW…un pochino confuso forse lo sono….

    Per tutto questo ho voluto, con l’articolo “Ancora su COME FARE Nordic Walking” indicare a tutti i lettori le varie possibilità….starà poi ad ognuno di noi che opera nelle varie Organizzazioni lavorare bene con chi si rivolgerà a noi…ma non parlo di Istruttori, ripeto….”sportivi” finali.. come i finlandesi che hai trovato sulla spiaggia…

    Un ultima cosa, tu dici “solo un anno fa”, secondo me in un anno, nel mondo del Nordic Walking, ci sono stati dei “discreti” cambiamenti….se pensi che la Scuola Italiana Nordic Walking, un anno fa stava nascendo ed in pochi mesi ha formato, come affermano nel loro sito, quasi 600 istruttori, …qualcosa vorrà dire..!!??

  12. Fabio alle 20:34

    Cari Fabrizio e Gianni,
    mi permettto di intervenire anche perchè, nominato nel post e in rappresentanza della Scuola ITaliana NW, vorrei portare a conoscenza vostra anche le mie considerazioni.
    Mi fa piacere che ci sia una discussione costruttiva sul tema e sicuramente questo fa bene al mondo del nordic walking. Quello che noi oggi come associazione vogliamo trasmettere ai nostri istruttori e ai praticanti è che non esiste un nordic walking migliore ed uno peggiore…. le tecniche in tutti gli sport si evolgono, si diversificano ma credo che nessuno possa dire che una sia corretta e l’altra sbagliata. Anche perchè il mondo del nordic walking offre talmente tanti spazi che ognuno può inserirvi dentro il proprio background professionale e metterlo a disposizione degli altri. Dalla Fisioterapia, al training sportivo, all’alimentazione, alla formazione aziendale, al fitness e via dicendo, il nordic da la possibilità di estendersi in qualsiasi settore.
    Il grande problema che invece c’è stato fino a pochi mesi fa è stato sicuramente il fatto della completa assenza di supporto delle due associazioni che fino a ieri promuovevano il nordic nei confronti dei propri istruttori. Scarsi se non inesistenzi corsi di aggiornamento, nessun corso di specializzazione, nessuna assistenza promozionale, nessun supporto comunicativo, etc… E forse il merito della Scuola Italiana, permettetemi di prendercelo, è stato proprio quello che con la sua entrata in scena ha dato una forte scossa al settore rimettendo in moto quella spinta al movimento del nordic walking che si era pian piano persa grazie anche alla nuova rivitalizzaizone che si è creata nell’ANI e nell’ANWI.
    Di quei 600 istruttori (e al momento ne sono circa 700) che la Scuola Italiana ha formato in un solo anno di cui Gianni parla, in realtà oltre 300 di loro sono istruttori delusi (come lo eravamo anche noi) che provenivano dalle altre due associazione e che avevano deciso fortemente di cambiare proprio per questa delusione e insoddisfazione che avevano avuto.

    Siamo contenti che gli altri si siano rimessi in moto perchè, chi lavora con il nordic walking soprattutto per la forte passione per questa attività, sa bene che tutto ciò porterà ad un maggiore sviluppo e diffusione della disciplina. A beneficio di tutti!

    Come dice Fabrizio c’è ancora qualcuno in giro che porta avanti la battaglia dicendo “noi siamo gli unici autorizzati” quando invece qualche presunto “grande capo” dovrebbe spiegargli come stanno veramente le cose.
    Io sono stato uno dei primi in Italia a diventare istruttore proprio con Thommy Schoepf all’ANI in un corso dove come allievi insieme a me c’erano i due Sig.ri finlandesi che hanno poi costituito l’ANWI un anno dopo. Per cui conosco esattamente tutta la storia sia nazionale che internazionale della disciplina e posso garantirvi che di falsità in questyi anni se ne sono raccontate tante, forse troppe, solo nell’ottica del puro “guadagno”.
    Tra l’altro per la cronaca è proprio di poche settimane fa una sentenza del Ministero finlandese per l’Educazione e i Diritti del Copyright che assegna la prorpietà del brevetto/marchio del nordic walking a Marko Kantaneva. Quindi questi sigonri dovrebbero smetterla di sventolare banidere false ma promuovere e diffondere il nordic walking, che indipendentemente dal braccio lungo o piegato o dalla lunghezza del bastoncino, è sempre il nordic walking e dovrebbero trasmettere alle persone lo spirito della pratica dell’attività fisica sana, all’aria aperta e in compagnia.

    Mi auguro che anche grazie a discussioni aperte come questa un giorno si parlisolamente ed escusivamente di Nordic Walking e non di chi lo faccia o lo insegni con una tecnica migliore di un altro.
    Vi saluto affettuosamente
    Fabio Moretti

  13. gianni alle 7:34

    Grazie Fabio x il tuo intervento…..sono perfettamente d’accordo con te sul fatto che le “tecniche”, per tutta una serie di fattori, in tutti gli sport, si evolvono continuamente… come del resto si evolve, se vuole stare al passo con i tempi, CHI DECIDE di seguire e studiare queste continue evoluzioni….

    Proprio per questo ho voluto sottolineare a Fabrizio, la fondamentale importanza della SUCCESSIONE TEMPORALE di ciò che si trova in Rete…in questo caso degli articoli e dei commenti che si leggono nel mio Blog Personale..…

    Concludo dicendo, come già fatto in altri commenti, che essendo Istruttore A.N.W.I posso dire di aver trovato SEMPRE, sia nei Corsi di Formazione che di aggiornamento di questa Organizzazione, dei Professionisti seri, preparati e disponibili e con questo non dico che nelle altre Organizzazioni esistano Professionisti di “serie B”, ma semplicemente parlo di ciò che conosco…

    I due “Sig.ri finlandesi”,…per i lettori che seguono il Blog,… sono Tiina Arrankoski e Tuomo Kettunen ed i loro curriculum sono a disposizione di tutti sul sito dell’A.N.W.I…basta andare su “Corsi di Formazione”.

    Per quanto riguarda infine il mondo di noi Istruttori, se c’è qualcuno in giro che porta avanti la battaglia dicendo “noi siamo gli unici autorizzati” ad insegnare Nordic Walking ecc… credo che starà alla nostra “apertura mentale” …in quanto persone, di capire, stabilire, valutare questo modo di operare….
    Personalmente, venendo da altri sport, cerco, col tempo di osservare, studiare ed approfondire le varie “sfaccettature” che esistono nella attività che decido di seguire, ma ciò credo che sia naturale per chiunque voglia crescere e migliorarsi in ogni settore della vita.

  14. angelo alle 11:16

    ciao gianni, complimenti per il tuo blog , come te mi sono formato all’anwi, ora sono passato alla scuola italiana.
    condivido pienamente la tua frase:
    Per quanto riguarda infine il mondo di noi Istruttori, se c’è qualcuno in giro che porta avanti la battaglia dicendo “noi siamo gli unici autorizzati” ad insegnare Nordic Walking ecc… credo che starà alla nostra “apertura mentale” …in quanto persone, di capire, stabilire, valutare questo modo di operare….

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