A luglio, Lara (non è il suo vero nome…), bambina di 10 anni della Scuola Tennis di un prestigioso Circolo Toscano, ha giocato con me alcune volte a settimana.
E’ inserita nei vari “raduni” della Federazione Tennis, “coppa primavera” ecc… e dopo aver visto le sue capacità e notato che palleggiava…palleggiava, ma non spostava mai la sua compagna di gioco, mi sono sentito di darle alcuni suggerimenti su come appunto far muovere la sua eventuale avversaria, come cercare di aprirsi il campo ecc…
Lei, da bambina “vispa” quale è, ha capito subito che poteva trarre giovamento dal tirare “non solo” la palla al centro limitandosi a tenerla dentro e così ci ha preso gusto esercitandosi per diverse ore durante tutta la prima settimana.
Il padre di Lara ha accompagnato la famiglia al mare…è tornato a lavorare durante la settimana e poi è ritornato a San Vincenzo nei week end.
Al primo fine settimana utile, Lara, “eccitata” dall’idea di far vedere al padre i progressi fatti in brevissimo tempo, va a giocare con lui proprio nel campo di fianco al mio.
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