Quale è l’AMBIENTE “IDEALE” per lo Sport dei nostri Bambini?

Nelle Società Sportive che organizzano Corsi di Avviamento allo Sport o che partecipano ai moltissimi Campionati Giovanili, la Preparazione degli Istruttori e dei Dirigenti è di fondamentale importanza. 

Chi opera nei Club e nelle Società Sportive Giovanili, oltre a possedere le conoscenze “tecniche”, è necessario che sappia instaurare con i ragazzi un “feeling” costruttivo ed efficace

L’Istruttore o il Dirigente/Accompagnatore deve riuscire a trovare il “Canale” giusto per far sì che il bambino o il ragazzo recepisca il “Messaggio” che si vuol trasmettere in quel momento.

Questa Capacità è molto più importante, o perlomeno altrettanto importante, del sapere come si attua un pressing o come si impugna una racchetta da Tennis.

 

 Un Genitore “saggio” dovrà scegliere una Scuola-Tennis, una Piscina, una Società Sportiva tenendo presente anche e sopratutto quali sono le Capacità dello “Staff Tecnico” che vi opera e quali sono gli Obiettivi che si pone il “Team” della Dirigenza. 

E’ più facile di quanto si creda infatti che decidendo di seguire quel Tecnico o quella Società solo perché sta ottenendo molte vittorie, si arrivi al paradosso dove ragazzi particolarmente “bravi” arrivino a sentirsi “imbattibili” e quelli cosiddetti “meno bravi” (…anzi, per meglio dire “meno bravi” fino a quel momento) si sentano esclusi, delusi e demotivati verso quella Attività Sportiva alla quale magari, solo poco tempo prima,si erano avvicinati con tantissimo entusiasmo. 

Voi con quale criterio decidete di affidare vostro figlio ad una Società Sportiva, ad un Club o ad un Istruttore?? Avete esperienze o episodi da raccontare??

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Ci sono 2 commenti per questo articolo
  1. marco alle 9:36

    Ciao Gianni:
    Non posso non che condividere il tuo intervento, vedendo anche quello che succede dalle finestre del mio ufficio (posto all’interno di una palestra dove operano diverse società sportive) mi domando come alcune
    Federazioni abbiano abilitato certi “Allenatori” dandogli l’ opportunita “certificata” di educare i bambini.
    A questo punto avrei da farti alcune domende?
    Dipende dall’ Incapacità di formare gli operatori in maniera adeguata da parte delle Federazioni?
    Dalla mancanza di volontà da parte di questi “Allenatori” a impostare un programma veramente educativo per il giovane atleta dal punto di vista psicofisico, Impostando i loro allenamenti e finalizzandoli ad un lavoro più concetrato sul gesto tecnico.
    E per concludere: alcune socità hanno a disposizione personale specializzato che viene fuori dalla facoltà di Scenze Motorie, questi dovrebbero essere i veri rsponsabili della programmazione del settore che va dai 5 ai 12 anni e avere come assistenti, eventualmente, gli allenatori che essendo formati dalla Federzioni dovrebbero capire la programmazione e gli obiettivi inseriti nei programmi.
    A volte, da quanto vedo, il ruolo di questi “specilisti” è marginale o addirittura di appoggio a tali “allenatori”
    Tu che ne pensi?
    Ciao Marco

    • gianni alle 21:10

      Ciao marco…..mi fa piacere capire che sei molto interessato all’argomento….ti risponderò con un post dedicato appunto alle tue domande…ciao x ora e grazie..

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